Informazioni

pubblicato 2019/07/11 12:22:00 GMT+2,

Indirizzo:

Via E.Cuzzocrea,48 – 89128 Reggio Calabria

Telefono:

Tel:0965/890623

0965-365811 (int. 324 o 326)

mail:palazzo.cultura@cittametropolitana.rc.it

Responsabile dott.ssa Anna Maria Franco

Addetti

Istruttore amministrativo, Dott. Angelo Melasi

Istruttore amministrativo, Geom. Alfredo Morena

Orari:

Tutti i giorni escluso il lunedì dalle ore 8:30 alle 18:30(ultimo ingresso)

(dal 9 luglio il Palazzo della Cultura P. Crupi osserva il seguente orario di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 18:30 (orario continuato), con l'esclusione del lunedì, giorno di riposo settimanale)

Costo del Biglietto

Fino a 18 anni ed oltre i 65 anni: gratuito; da 19 anni a 64 anni: euro 2,00

Storia del PalazzoPalazzo della Cultura.jpg

Il Palazzo della Cultura, intitolato a Pasquino Crupi, lega la sua storia alla città ed al tessuto sociale del secolo scorso. La struttura, di proprietà della Provincia di Reggio Calabria,costituiva il Brefotrofio cittadino che accoglieva e allevava i neonati illegittimi, abbandonati o in pericolo di abbandono. La costruzione, progettata alla fine degli anni '20 dagli Ingegneri Leale e Calogero, fu ultimata nel 1934. Sorge sopra l’altura adiacente alla Via Reggio Campi, nei pressi della Rotonda, con ottima esposizione panoramica. Il fabbricato copre un’area di oltre 800 mq ed ha quasi 2000 mq di terreno adiacente destinato a cortili e spazi indipendenti da esso. Il Brefotrofio, durante della seconda guerra mondiale, visse una pagina tragica: i bombardamenti provocarono la morte di 33 bambini, 14 balie, due bambinaie e una suora, oltre a ingenti danni all'edificio.

Il Palazzo del Brefotrofio fu ricostruito nel 1948; esso ha offerto una intensa attività di assistenza all'infanzia abbandonata sino agli anni '70; la struttura ha poi ospitato gli uffici del Genio Civile; dal 1983 al 1997 è stato sede della Facoltà d’Ingegneria dell' Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Nel 2015, grazie a un concorso promosso dalla Provincia di Reggio Calabria, oggi Città Metropolitana, il Palazzo della Cultura viene intitolato al Prof. Pasquino Crupi, Pro Rettore e successivamente Rettore dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria, giornalista opinionista, critico letterario e scrittore.

Il Palazzo oggi ospita 123 tele di elevato valore economico ed artistico, confiscate alla criminalità organizzata e restituite alla fruizione pubblica: “a tenebris ad lucem”. Tra gli autori, Ligabue; De Chirico; Fontana; Dalì; Bonalumi; Migneco e altri artisti dello stesso prestigio.

Accanto ad esse trovano spazio le tele della Collezione Calarco, di alto valore e mai esposte in maniera organica al pubblico che, insieme ad una cospicua biblioteca ed una vasta fototeca, arricchiscono il patrimonio del Palazzo della Cultura.

Un documento raro di alto valore storico è la carta corografica della Calabria ulteriore realizzata nel 1784 da Padre Eliseo Della Concezione che riporta i danni del terribile terremoto del 1783 sul territorio calabrese.

A questi eccezionali elementi vanno ad aggiungersi le opere di artisti contemporanei calabresi, a cui viene offerta la possibilità di esporre, a titolo gratuito e a seguito di apposito parere espresso da una Commissione scientifica all'uopo nominata, un proprio lavoro nelle sale intitolate a personalità illustri della nostra terra.

Alcune ampie sale espositive inoltre, vengono spesso utilizzate da artisti affermati per la realizzazione di mostre personali.

Le attività del Palazzo della Cultura hanno come finalità istituzionale quella di accrescere, raccogliere, conservare, esporre, valorizzare ed illustrare al pubblico il proprio patrimonio, costituito da documenti figurativi, dipinti, disegni, sculture e fotografie storiche, in un contesto di assoluto rilievo in cui è pregnante il valore della legalità quale volano per lo sviluppo del territorio.

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