Comune di Stignano

pubblicato 2020/11/30 17:57:14 GMT+2,

Abbarbicato su una collina da cui si gode di uno spettacolare panorama arricchito dalle ginestre e dai verdi arbusti della Valle dello stilaro e dell'Allaro e dai ruderi di antiche costruzioni che si ergevano a protezione dell'abitato, Stignano è il paese che ha dato i natali al pittore Francesco Cozza, le cui opere abbelliscono le chiese di tutto il belpaese. Diviso tra una fascia costiera in cui fini sabbie color dell'oro abbracciano le acque cristalline dello Ionio e un verde tratto collinare che arriva a 340 metri di altezza, Stignano comprende un antico centro storico in pietra con una struttura verticale unica al mondo e una zona marina più ariosa e moderna. Teatro di tradizioni folkloristiche secolari come la Festa di Sant'Antonio da Padova, che ogni 13 giugno attira fedeli e turisti di tutta la regione, Stignano è sede della Festa dei Vicoli, uno degli eventi di punta dell'estate locridea, che scuote le viuzze di questa cittadina con ritmi folk di ogni parte del mondo mescolati ai profumi e ai sapori genuini delle terre di Calabria.

Una passeggiata per Stignano

Passeggiando per il centro storico di Stignano che sorge aggrappato a uno sperone di roccia, si può notare in Piazza Forzio, lo splendido belvedere che da sulle meraviglie della costa dei gelsomini. Poco più su, il Convento di Sant'Antonio di Padova e la relativa Chiesa, risalenti al XVII secolo, con il piccolo, meraviglioso giardino all'interno del chiostro. 

Spostandosi verso la zona marina, si possono scorgere le suggestive rovine del Castello di San Fili e la relativa torre d'avvistamento, edificati l'uno nel '700 e l'altra nel '500 per proteggere gli abitanti della zona dagli invasori saraceni che arrivano dal mare. Infine, la zona balneare di Stignano, ariosa e attrezzata per il crescente flusso turistico estivo, offre una superba spiaggia candida che si fonde con fresche acque cristalline perfette per le immersioni verso un fondale stupendo, popolato da una fauna marina variegata e da misteriosi tesori archeologici ancora da scoprire. 

Villa Caristo 

A un paio di chilometri verso contrada scinà sorge la splendida Villa Caristo, ammantata di un'aria malinconica e misteriosa. Si narra che la villa venne costruita nel '700 sopra i resti di un'antica struttura patrizia degli antichi romani, e l'ignoto architetto che progettò e realizzò questa meraviglia e il suo maestoso giardino, pieno di statue e fontane ornamentali, fece davvero di tutto per mantenersi al livello dell'antico splendore di questi luoghi. Trionfo del barocco calabrese, Villa Caristo sorge in posizione dominante sulla valle e accoglie i visitatori con un lungo viale che porta a uno scenografico cortile ornato da una splendida fontana con gruppo marmoreo rappresentante Tancredi e Clorinda che, col pathos della scena rappresentata dà agli ospiti un assaggio di ciò che i loro occhi assaporeranno. La villa si taglia su due piani e vi si accede attraverso una maestosa scalinata in pietra posta al suo ingresso. Tutto intorno, un meraviglioso giardino barocco zeppo di marmi, statue, fontane e profumatissimi angiolini floreali in cui soffermarsi a sognare un po'. Da qualche anno è possibile coronare il proprio sogno d'amore o festeggiare i momenti più importanti della propria vita a Villa Caristo, che è affittabile dai privati e sede di prestigiosi eventi pubblici.    

Monumenti e luoghi d'interesse 

Villa di Scinà o Villa Caristo

Villa di delizie tardo-barocca edificata in località Scinà intorno al 1740 dalla famiglia Lamberti di  Stignano aggregata dal 1690 al Sedile dei nobili della città di Stilo. Il pian terreno su lato est dell'edificio ospita una cappella gentilizia con tre altari in stucco e una statua di San Leonardo probabilmente proveniente dalla vecchia chiesa omonima in Stignano non più esistente. Il giardino è abbellito di uno scenografico ninfeo con fontane e termina lungo un viale che porta alla fontana in marmo raffigurante due "delfini". Il gruppo marmoreo di Tancredi e Clorinda domina il prospetto principale ma nel passato tutto il recinto in muratura fu pregevolmente arricchito di stucchi e ospitava statue in marmo a mezzobusto. La villa di Scinà della famiglia Lamberti fu pignorata dai creditori nel 1752 e nel 1761 fu acquistata da un'asta in Napoli dal Marchese Lorenzo Clemente di San Luca anche barone della limitrofa Motta Placanica il quale, grazie alla sua particolare sensibilità, ampliò il nucleo centrale originario con due ali laterali. Nell'ottocento fu ceduta ai marchesi Avati di Polistena ed infine nel 1830 fu acquistata da Francesco Maria Caristo, rampollo emergente dalla famiglia stignanese. Quest'ultima famiglia che ha dato l'attuale nome alla vila detiene ancora la proprietà. Nel 1984 Poste Italiane ha emesso un francobollo con la Villa Caristo.

Convento di Sant'Antonio da Padova (sec. XVII)

Il monastero fu fondato nel 1618 dai Padri Minori Riformati di San Francesco d'Assisi sotto il titolo di Santa Maria degli Angeli. La chiesa annessa ospitava la cappella di Sant'Antonio da Padova e la cappella gentilizia della famiglia Lamberti dedicata a San Pietro d'Alcantara. Il grande terremoto del 1783 danneggiò leggermente l'edificio ma venne comunque soppresso per ordine della Cassa Sacra. Il convento venne riaperto durante il Decennio francese (1806-1815) sotto il titolo di Sant'Antonio di Padova. La statua del santo, un capolavoro in cartapesta leccese del 1710, da allora fu traslata sull'altare principale. L'altare maggiore e le decorazioni della navata sono stati abbelliti con stucchi decorativi da maestranze locali trail XIX e il XX secolo. Il chiostro del convento racchiude un piccolo giardino con al centro una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. La facciata della chiesa è stata riconfigurata secondo lo stile architettonico del ventennio fascista. 

Castello di San Fili (o Castello Lamberti di San Fili)

E' un casino fortificato costruito, tra il 1710 e il 1720, dal capitano e patrizio stilese Giuseppe Lamberti, secondo i canoni dell'architettura militare su un promontorio dello storico suffeudo di San Fili. Pregevole il salone ottagonale del piano e il ponte levatoio di accesso trasformato in seguito in muratura. Nelle vicinanze del castelletto i Lamberti edificarono anche una chiesetta di campagna dedicata a Santa Maria del Carmine. Nella seconda metà del XIX sec. i Lamberti alienarono tutta la proprietà di San Fili a Ponziano Alvaro di Riace. Attualmente il castelletto e la chiesa rurale sono di proprietà del Comune di Stignano. 

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