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Beni Confiscati, la Metrocity al fianco delle associazioni: presentato ad Ecolandia "L'Atlante di Giano"�

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21/01/2023
Il Consigliere metropolitano delegato Giovanni Latella ha preso parte all'incontro promosso dal Consorzio Macramè nell'ambito del finanziamento "Pon Legalità  2014/2020"� del Ministero dell'Interno

La Città  Metropolitana ed il Comune di Reggio Calabria hanno preso parte alla fase conclusiva del progetto "Giano - Conoscere il passato e guardare al futuro"�, promosso dal Consorzio Macramé nell'ambito del finanziamento "Pon Legalità  2014/2020"� del Ministero dell'Interno. Presso il bene confiscato "La nave di Teseo - Sala Spinelli"�, all'interno del Parco Ludico Tecnologico Ecolandia, il consigliere metropolitano delegato, Giovanni Latella, e l'assessora comunale alla Legalità  e Sicurezza, Giuggi Palmenta, hanno offerto il loro contributo all'iniziativa intitolata "La rete di Giano, un viaggio sui beni confiscati in Calabria"�, durante la quale è stato presentato "L'Atlante di Giano"�, una pubblicazione output che raccoglie i dati tecnici dei patrimoni sottratti alla criminalità  organizzata ed assegnati ai rispettivi Enti gestori, indicando una visione ed una strategia di intervento.

Per il consigliere Giovanni Latella, "L'Atlante di Giano"� «suggella un lavoro meticoloso e certosino portato avanti dal Consorzio Macramè, cui va il nostro continuo ringraziamento per le attività  svolte nel nome della legalità ». «Questa pubblicazione - ha spiegato - oltre a rappresentare un valore aggiunto per l'intera comunità , offre un dettagliato riscontro delle strutture confiscate alla "˜ndrangheta in Calabria. E', dunque, un'opera importante che accende i riflettori su un settore complesso e che va sicuramente migliorato nelle fasi successive all'assegnazione».

«Spesso, infatti - ha affermato Latella - i beni acquisiti dallo Stato hanno bisogno di ingenti interventi di recupero e messa in sicurezza, rispetto ai quali non vengono garantiti adeguati finanziamenti. Ecco, in questo senso, servirebbe un maggiore impegno da parte di tutti perché un edificio o un terreno appartenuto ai boss e riconsegnato alle comunità , rappresenta sì un'affermazione dei principi di legalità  e giustizia, ma soprattutto un'opportunità  di riscatto sociale. Chi opera in questo campo non può che godere del pieno ed incondizionato sostegno della Città  Metropolitana».

«L'amministrazione - ha proseguito il consigliere delegato - è sempre al fianco delle associazioni e dei consorzi che si occupano di lotta alla "˜ndrangheta, rappresentando un punto di riferimento per il terzo settore. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a svolgere un ruolo attivo nel contrasto al fenomeno mafioso. La nostra è una lotta "senza se e senza ma"� per liberare il territorio dalla morsa mortale di chi, negli ultimi decenni, ha affamato, distrutto ed insanguinato le nostre splendide realtà ».

L'assessora Giuggi Palmenta si è detta lieta per «l'opportunità  di poter ascoltare gli esiti di un progetto che ha visto il coinvolgimento di tantissime realtà  associative del territorio impegnate nella gestione e nella valorizzazione dei beni confiscati». «Siamo qui - ha detto - anche quale esempio di cittadinanza che porta avanti la legalità  e la pratica quotidianamente. E' un'occasione importante anche per raccogliere gli input necessari così da proseguire il dialogo virtuoso col terzo settore nel tentativo di trasformare in realtà  i sogni e le esigenze dei territori».