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"˜I Walk The Line', riflettori accesi sul progetto di inclusione giunto alla sua fase conclusiva

Link esterno: https://old.cittametropolitana.rc.it/citta/comunicazione/note-stampa/2018i-walk-the-line2019-riflettori-accesi-sul-progetto-di-inclusione-giunto-alla-sua-fase-conclusiva
11/11/2023
A presentare il ricco programma di iniziative il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà , il vicesindaco Carmelo Versace, la Dirigente Domenica Catalfamo ed l'Amministratore di SviProRe Michele Rizzo

E' stata presentata a Palazzo Alvaro, sede della Città  metropolitana di Reggio Calabria, la fase finale del progetto "˜I walk the line', un programma di inclusione, promosso dall'Ente metropolitano in collaborazione con il ministero dell'Interno e previsto dal PON Legalità  2014-2020 "˜Percorsi di inclusione sociale e lavorativa per particolari soggetti a rischio devianza' e realizzato dalla Svi.Pro.Re.

Nel corso della presentazione sono intervenuti il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà , il vicesindaco Carmelo Versace, la dirigente metropolitana Domenica Catalfamo e l'amministratore unico di Svi.Pro.Re, Michele Rizzo.

Ad essere direttamente coinvolti sono stati molti giovani, compresi tra i 14 e 25 anni e considerati a "˜rischio devianza' e con i quali la Città  metropolitana ha avviato un articolato programma di incontri dedicati alla: legalità , bullismo, scoperta del territorio e tradizioni.

Inclusione ed educazione alla legalità , questi i due obiettivi principali di "˜I Walk The Line' che, grazie al team di professionisti della Svi.Pro.Re. è entrata nelle scuole di tutta l'area metropolitana con un articolato "˜piano d'azione'. Dai primi riscontri avuti dal progetto, ad esempio, è emerso che il 24% degli intervistati ha subito azioni di bullismo e cyberbullismo.

Il progetto intende quindi anche contrastare questi fenomeni attraverso un intervento sinergico tra diverse amministrazioni centrali, enti e realtà  associative che proseguirà  fino a fine anno.

Per Michele Rizzo: "L'obiettivo è di concludere il lavoro iniziato già  da tre anni, ossia fare interagire giovani a rischio devianza, con loro coetanei che conducono una vita più normale. Vorremmo che tutti i giovani della nostra provincia, possano rigare dritto, che non significa fare cose brutte, sbagliate perché riteniamo che spesso possono essere sfortunati". "Oggi nell'era dei social - ha aggiunto - appena fai una stupidaggine vieni segnato e denigrato. In questo percorso, raccontiamo quanto è difficile vivere nell'era dei social, dell'interazione continua digitale, nell'era in cui ogni azione che fai viene criticata e marcata. Abbiamo parlato e continueremo a farlo di bullismo, cyberbullismo, osservazioni di genere, legalità , e di quanto è pericoloso il telefono cellulare, uno strumento che abbiamo sempre con noi ma che - ha concluso - può essere "˜un'arma' impropria".

La dirigente della Città  metropolitana Domenica Catalfamo ha evidenziato i numeri prodotti finora dal progetto "abbiamo rilanciato un progetto che sembrava definanziato a causa degli effetti pandemici. Invece siamo riusciti a farcela grazie anche al ministero dell'Interno. Finora i numeri sono importanti: 538 i beneficiari del programma, si tratta di giovani di tutta l'area metropolitana, che hanno avuto la possibilità  anche di riprendere i rispettivi percorsi scolastici e per cento di loro sono stati attivati tirocini formativi. L'auspicio - ha concluso Catalfamo - è quello di recuperare ulteriori risorse per proseguire il prossimo anno".

Il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace ha ricordato la genesi del progetto: "pensato con lungimiranza dal sindaco Falcomatà  nel 2019 - ha detto - quando ancora non avevamo contezza di ciò che sarebbe accaduto a breve, con la pandemia e gli effetti immediati sull'utilizzo sempre più continuo delle tecnologie. Stiamo aiutando i giovani con strumenti utili, percorsi lineari finalizzati - ha concluso - a riprendere la giusta strada dopo momenti di difficoltà , indicando percorsi che magari da soli non sarebbero riusciti a percorrere".

Per il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà  "questo progetto aggredisce in maniera concreta le tante devianze e tanti pericoli che i nostri giovani affrontano e rispetto ai quali, la pubblica amministrazione e le istituzioni in generale devono far fronte comune". "Oggi vive la sua fase operativa - ha aggiunto - e consente a tantissimi giovani del nostro territorio di avere una opportunità , un futuro che non è già  scritto, prova ad aiutarli a non cadere in quei pericoli, ma soprattutto di comprendere quanto le cose belle, le cose importanti, hanno bisogno di tempo per essere realizzate, che si abbia una propria specificità  e professionalità ". "Le altre cose - ha affermato - sono gratuite ossia la banalità , la mediocrità , l'illegalità , tutte cose che però, purtroppo, non portano a nulla". "Noi cerchiamo invece di dare opportunità  di crescita ai giovani del territorio - ha concluso Falcomatà  - in relazione a quelle che sono le opportunità  di chi sul territorio ha deciso di investire, ha deciso di resistere, ha deciso di stabilire qui la propria attività ".